Marketing accessibile - case study

Non tutte le campagne di marketing hanno lo scope (e i mezzi) di quelle di Nike, Adidas e così via - come però già altre volte abbiamo visto su guerrilla, si può spesso fare tanto con poco, se si ha l'idea giusta (trovate alcuni esempi recenti di campagne low-budget qui e qui, ma esplorando guerrilla ne troverete molte di più!)

Oggi presentiamo un caso studio rappresentativo di molte realtà online italiane: una piccolissima azienda, uno store online, che ha il merito di aver creato un marketing-mix molto interessante in quanto completamente "fai-da-te".

Tokyo Element Store è un piccolo store online di sneakers Nike e non solo, che porta avanti una campagna marketing esemplare utilizzando nel modo giusto strumenti di marketing più o meno convenzionali, la cui caratteristica interessante è che sono sì a disposizione di tutti...ma sono spesso usati male.

Social media

L'errore più comune che si può fare utilizzando facebook è aprire una pagina e...lasciarla lì, nella speranza che l'awareness cresca da sè portando, in qualche modo (?) a profitto. Ecco come si comporta invece il nostro caso studio:

  • Facebook è un attivo canale di comunicazione ai fan di nuove promozione: post brevi, frequenti, significativi, dal tono leggero, accompagnati da un'immagine che cattura lo sguardo sulla bacheca.

  • E' veicolo di promozioni ad-hoc: "diventa fan, otterrai il 10% di sconto" - un'ottima leva per dare un boost all'effetto viral, piuttosto che aspettare che avvenga come per magia

Pulsante sul sito - come da manuale, il sito deve infatti rimandare a fb e viceversa

  • C'è un'integrazione completa tra lo store online e facebook direttamente dal sito, anche a livello di interfaccia, e non solo gli ormai scontati pulsanti "mi piace" su ogni pagina

  • Anche la scelta di tenere un unico canale "social" attivo è quella giusta: evitando dispersioni su twitter, myspace e altro, si fa sì che anche un team ristretto posta gestire con costanza gli aggiornamenti - rimane tutto controllabile

Event marketing

Tramite facebook, Tokyo Element Store promuove da main sponsor un dj-set di halloween, per spingere l'effetto community e dare ulteriore visibilità al brand: un'iniziativa perfettamente in linea con l'utilizzo a 360° dei social media, accompagnata dalla presenza del brand, come vedremo in seguito

Ovviamente, la community può nascere e crescere anche grazie al lavoro "di follow-up" svolto su facebook, che già oggi riporta le foto dell'evento.

La presenza sul territorio è un buon punto di partenza per far nascere nuovi focolai di "like" su facebook: basta partecipare anche a piccoli eventi (mercatini estivi ad es) per dare il via a qualcosa di potenzialmente virale, come infatti è accaduto anche in questo caso - lo store ha partecipato con piccoli stand a iniziative a bassissimo costo per tutta l'estate in ambienti decisamente in-target (aperitivi, mercatini vintage, discoteche, etc)

Gadget

Nelle confezioni di sneakers vendute, sono inserite delle maschere di halloween stilizzate: un elemento di comunicazione che dà continuità a tutta la campagna delle ultime settimane, dato che compare all'evento, sul sito, su facebook e persino negli oggetti acquistati

Le basi

Oltre a quanto appena detto, è importante ricordare infine che non si vive di soli social media ed eventi: lo shop online soddisfa anche tutti i canoni del marketing convenzionale: l'interfaccia è curatissima, le funzionalità di shop online sono perfettamente funzionanti, e così via

 

In sintesi, Tokyo Element Store non reinventa la ruota, ma in un certo senso è proprio per questo che diventa un caso studio estremamente interessante e un ottimo esempio per le piccole realtà online che vogliono funzionare bene, essere non convenzionali e...non spenderci un capitale!

Davide

 

 

 

 

 

 


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